di Corrado Punzi

SINOSSI

Come si vive in una città del sud Italia, a pochi metri da una centrale a carbone e da un petrolchimico tra i più grandi d’Europa? Cos’è rimasto delle iniziali promesse di progresso? Due agricoltori che vivono e lavorano sotto le centrali e un sub ambientalista dal profilo contraddittorio, cercano di dimostrare i danni economici e sanitari subiti dalle industrie. Eppure, l’addetto stampa della Centrale, racconta una realtà diametralmente opposta. Così, mentre la città assiste agli eventi culturali e sportivi finanziati dalle industrie, la verità e la giustizia sembrano rimanere sospese e indecifrabili, come in un processo kafkiano.

NOTE DI REGIA

Il film racconta la colonizzazione industriale di un territorio a vocazione agricola, il conflitto moderno tra progresso e danni ambientali e sociosanitari. Vento di soave è l’espressione con cui Dante Alighieri definì l’imperatore svevo Federico II, per riferirsi alla potenza impetuosa con cui la sua dinastia conquistò l’Italia meridionale. Con Federico II la città pugliese di Brindisi visse i suoi migliori anni di prestigio culturale e commerciale. Oggi però, a testimonianza di quel passato glorioso, è rimasto solo qualche monumento e il nome dell’imperatore richiama soltanto il nome della centrale a carbone più grande d’Italia: la Centrale Enel Federico II. Ora il vento è ciò che trasporta il dominio delle industrie nell’aria della città e unisce, come un soffio soave, le vicende di quattro persone che raccontano i due lati di un conflitto apparentemente irrisolvibile e immutato, come il ripetersi ciclico dei giorni e delle stagioni. L’intento del film è restituire la complessità del tema, attraverso la molteplicità delle prospettive e una narrazione che tenta di limitarsi ad osservare: sia la quotidianità di chi si ritiene vittima dell’impatto ambientale delle industrie, ma continua a viverci a ridosso o a lavorarci, sia di chi ricopre incarichi istituzionali per queste stesse industrie, lavorando alla costruzione di una loro immagine positiva.

SCHEDA TECNICA

  • Regia: Corrado Punzi
  • Soggetto: Stefano Martella e Corrado Punzi
  • Sceneggiatura: Francesco Lefons e Corrado Punzi
  • Produzione: Fluid produzioni srl; Muud Film
  • Montaggio: Cristian Sabatelli
  • Direttore della fotografia: Corrado Punzi
  • Suono: Gianluigi Gallo
  • Mix: Soundwalk Studio
  • Produttore: Davide Barletti
  • Produttori esecutivi: Stefano Martella
  • Genere: Documentario
  • Anno di produzione: 2017
  • Durata: 77′
  • Nazionalità: Italiana
  • Formato: DCP (1:1,77) Colore
  • Lingua: Dialetto salentino; Italiano

 

MOVIE CAREER

  • 35° Torino Film Festival, Italy (Official Selection)
  • Hot Docs Canadian International Documentary Festival 2018, Canada (Special Jury Prize)

 

CORRADO PUNZI

BIOFILMOGRAFIA

Corrado Punzi è nato a Lecce il 2 aprile del 1979. Laureato in Scienze della comunicazione a Bologna con una tesi in cinematografia documentaria, dal 2010 è PhD in Filosofia del diritto presso l’Università del Salento e si occupa di potere e identità, su cui ha scritto le monografie: Democrazia come paradosso, Pensa, Lecce 2011; Ettore Majorana o del diritto all’alterità, Mimesis, Milano 2016.

In ambito cinematografico, ha scritto L’inquadratura e Il montaggio cinematografico, voci del Dizionario cinematografico, pubblicato da Carocci nel 2009.

Ha scritto e diretto diversi cortometraggi e documentari, soprattutto con tematiche sociali: il carcere (I nostri volti, 17′ , 2005), la guerra burundese tra hutu e tutsi (Petit Pays, 52′, 2008), le lotte delle lavoratrici salentine del tabacco (Di chi sei figlio, 42′, 2009), la dittatura cilena (Dove, i miei occhi, 32′, 2007; Fresia, 75′, 2013), l’inquinamento ambientale a Taranto (I quattro elementi, 29′, 2014).

E’ membro del collettivo cinematografico indipendente Muud Film.