Giuseppina Di Gesaro (Giudi) è curatrice e organizzatrice nell’area delle performing arts. Il suo motto è: “Al servizio dell’Arte, sempre.”

Si laurea prima presso l’Università degli Studi di Palermo in Scienze e Tecnologie dello Spettacolo con la tesi: “Lineamenti per un teatro artaudiano: il caso di SoggettileTeatro”. Si specializza in Discipline dello spettacolo dal vivo all’Università di Bologna, con la tesi “La scena come dispositivo ambientale: elementi di composizione”, con il professore Enrico Pitozzi, in cui indaga la produzione di ambienti scenici tramite la messa a punto di macchine, che non prevedono necessariamente la presenza dell’attore, e il ruolo centrale che acquisiscono lo spazio e lo spettatore nella pratica di fruizione.

La passione per il documentario e il cinema, la necessità di approfondire l’area di ricerca della cultura visuale, la mettono sulla strada dell’associazione di promozione sociale Humareels, con la quale collabora dal 2014 in veste di organizzatrice di eventi e di produttore esecutivo. Oltre all’organizzazione di proiezioni di film indipendenti che prevedono la presenza di registi, produttori e distributori, cura l’allestimento di mostre di fotografia e arte illustrativa.

Cent’anni di corsa, sulla storia dell’atleta centenario Giuseppe Ottaviani per la regia di Domenico G.S. Padrino, è il primo documentario da produttore esecutivo.

Ha lavorato nell’organizzazione di: Peraspera, Festival di arti performative contemporanee, che si svolge nei luoghi storici di Bologna e della Città Metropolitana.

È stata direttrice organizzativa del festival multidisciplinare Poverarte per le prime due edizioni.

La sua formazione nell’ambito delle performing arts, del cinema e le esperienze pratiche sul campo le consentono di guardare alla cultura con un approccio interdisciplinare, prendendosi cura di tutte le fasi del processo creativo di un evento.